Il valore professionale del chirurgo specialista non bisogna metterlo in relazione con la latitudine in cui opera, con il livello di sponsorizzazione del suo sito o con il suo grado di elaborazione grafica, ma possibilmente con: il curriculum vitae, la specializzazione, l'esperienza (il numero dei pazienti trattati), le pubblicazioni scientifiche sull'argomento, il reale risultato estetico finale ottenuto, sia visionando le foto e sia, molto meglio, parlando e vedendo di persona i pazienti già trattati. Ciò perchè si possono modificare mediante il computer le fotografie per cercare di rendere più valido il risultato finale.
Se esiste sempre l'opportunità di vedere dal vivo qualche paziente, suggerirei di verificare la presenza e l'entità dell'esito cicatriziale sia in sede donatrice occipito-nucale che in area ricevente calva. L'entità della cicatrice deve essere messa anche in rapporto con la quantità e la qualità dei capelli trasferiti.
Bisogna considerare, inoltre, che il micro-miniautotrapianto non si effettua sempre e comunque, su ogni persona che si sottopone a visita medica. Se il chirurgo, infatti, è coscienzioso, è deotologicamente corretto, considera, quindi, chi è seduto di fronte la propria scrivania paziente_e_non_cliente, deve sconsigliare l'intervento se non esistono tutte le indicazioni cliniche.
Alcuni importanti parametri, che sono valutati attentamente durante la consultazione medica, sono:
1 - L'età
2 - La densità dell'area donatrice
3 - L'estensione dellazona calva o diradata
4 - La presenza, eventuale, di patologie sistemiche
5 - La presenza, eventuale, di patologie della cute e del cuoio capelluto
6 - La presenza, eventuale, di parrucche, capelli naturali a contatto, capelli sintetici, interventi inadeguati di chirurgia delle calvizie
7 - Il tipo di capelli e di cute
8 - Lo stato psicologico
9 - Ecc., ecc., ecc....
E' utile, in ultima analisi, prima di subire qualsiasi trattamento per calvizie androgenetica, richiedere una visita dermatologica per escludere le altre cause di alopecia.
Tutte queste considerazioni servono per tentare di aiutare il paziente a trovare, in campo tricologico, i medici più preparati.
Nella chirurgia delle calvizie (branca della chirurgia plastica) si sono lanciati "senza paracadute" vari operatori sanitari (i danni estetici, infatti, si vedono sempre più in giro). Si possono incontrare medici non specialisti, oppure specialisti in otorinolaringoiatria, ortopedia, gastroenterologia, ecc., che effettuano un autotrapianto di capelli.
Può capitare pure che la visita e, addirittura, l'intervento venga eseguito da soggetti senza la laurea in medicina.
Internet, purtroppo, non è più il mezzo idoneo per districarsi in questa giungla. Potrebbe, infatti, anche capitare che qualche fantomatico personaggio, diffami il medico di turno (senza conoscerlo assolutamente) su forum e/o blog, creati, probabilmente ad hoc, per provare a tirare l'acqua (i pazienti) al mulino di "amici" medici.