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La F.U.E. è un'altra tecnica chirurgica di micro-miniautotrapianto di capelli che consiste sempre nel prelievo dei bulbi dalla regione occipito-temporale, ma con l'ausilio di bisturi circolari, elettrici o manuali, aventi un diametro di circa 1 mm. Il carotaggio dell'area prodotta con questi punches, anche se più piccoli di dimensioni rispetto al passato, produce numerosi esiti cicatriziali, ma di diametro molto modesto, sparsi per tutta l'estensione dell'area donatrice. Quest'area appare, quando i capelli sono tagliati cortissimi, diradata a scacchiera.
Il metodo F.U.E. (estrazione di unità follicolari) è indicato per il paziente che ha un'area donatrice rada e poco elastica, oppure che ha subito numerosi asportazioni di losanghe, e, ancora, desidera delocalizzare capelli "forti" nell'area calva o che ha un'alopecia androgenetica in una parte modesta del cuoio capelluto.
Se, purtroppo, viene suggerita in altri casi, probabilmente non si sa prelevare correttamente una losanga sufficientemente grande per trasferire, in un tempo ragionevole, numerosi bulbi nella zona ricevente. La quantità di capelli, infatti, che si può ottenere con il prelievo di una losanga di cuoio capelluto grande, è maggiore, senza ombra di dubbio.
La F.U.E., nei casi non idonei, comporta, quindi, un numero superiore di interventi, un costo complessivo più elevato, un disagio nei rapporti sociali per un tempo più lungo, perchè occorre radere una gran parte della zona di prelievo ed apporre, in seguito, una medicazione visibile (con il prelievo della losanga non si nota nulla, poichè i capelli coprono la sutura cutanea).
Durante il prelievo, inoltre, il rischio di un danno irreparabile del bulbo pilifero è notevole, perchè il prelievo avviene "alla cieca". Gli esiti cicatriziali nella profondità della cute, infine, possono rendere difficoltosi i prelievi successivi dei capelli intorno alle minute aree di cicatrice.
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