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Questa tecnica chirurgica consiste nell'impiantare i bulbi piliferi, prelevati dalla regione occipito-nucale, nell'area frontale, parietale e/o temporale affetta da calvizie.
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I follicoli piliferi prelevati dall'area donatrice del cuoio capelluto resistono all'azione distruttiva dell'ormone maschile anche quando sono impiantati nelle zone calve e, perciò, durano nel tempo. Tra il primo intervento e quelli, eventualmente, successivi deve intercorrere un periodo di 7-8 mesi per consentire a tutti i capelli trapiantati di fuoriuscire dal cuoio capelluto.
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Schema della Tecnica Chirurgica |
 Schema sezione degli innesti |
Con l'intervento non residuano cicatrici visibili.
L'Autotrapianto viene eseguito solo con anestetico locale,mediante siringa con ago di 4-6 mm. Il paziente può conversare, ascoltare musica, leggere un giornale durante l'intervento.I capelli trasferiti nell'area calva, dopo circa 3 mesi dall'intervento cominciano a crescere 1 cm al mese. A fine intervento l'area donatrice viene disinfettata soltanto, senza cioè applicare alcuna medicazione. Il filo di sutura non si osserva perchè è coperto dai capelli. Nella zona ricevente gli innesti si applica una garza sterile di 10 cm x 10 cm fissata con un cerrotto di carta. |
I capelli della zona donatrice occipito-nucale sono resistenti all'azione distruttiva del derivato tossico dell'ormone maschile e sono, dunque, definiti "Capelli di Sansone".
Con il Micro-Mini Autotrapianto si elimina completamente l'antistetico effetto "a bambola" o a ciuffi di capelli.
Il risultato estetico finale dipende da: caratteristiche del capello, qualità di cute, densità dell'area donatrice, tipo di calvizie, età, sesso, eventuali trattamenti, e non solo medici, di rinfoltimento.
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